Questa maledetta cistite

Ciao a tutte,
mi chiamo Benedetta, ho 32 anni e vorrei raccontarvi la mia storia.
Non ho mai sofferto di cistiti fino al 2012 quando la mia azienda mi ha spostato in una sede estera (paesi arabi). Un pò il clima (in estate fa caldissimo), un po’ lo stress emotivo e psico-fisico (lontananza dai familiari e orari di lavoro improponibili) fatto sta che a novembre 2012 ecco che appare la mia prima cistite. Chiamo la mia ginecologa in Italia e mi consiglia di bere moltissimo e prendere del monouril (che fortunatamente avevo con me perché avevo dietro la trousse dei farmaci di mia mamma!) e passa tutto. Sto bene fino a settembre 2013 quando noto dei leggeri bruciori alla minzione. Non prendo niente se non molta acqua. Gennaio 2014 si ripresentano i sintomi ma acuti con fitte dolorosissime al fianco. Decido di andare in una clinica qui all’estero dove mi trovo, per fare delle analisi che riportano presenza di e. coli nelle urine (10^5) e colonia di enterococco nel tampone vaginale. La dottoressa che mi visita mi prescrive una cura di 10 gg di antibiotico in base all’antibiogramma (che abbino a dei fermenti lattici) e passa tutto. Nei mesi successivi sto bene ma noto che nei giorni in cui fa molto caldo oppure bevo meno si presentano i tipici bruciori della cistite e dei doloretti/fitte ai fianchi (non so se ai reni) che poi si passano spontaneamente in pochi minuti. A settembre 2014 questi i bruciori alla minzione diventano più intensi soprattutto al mattino appena svuoto la vescica e alla fine dell’atto di urinare, e comincio a sentire anche una sensazione dopo aver urinato, come di non averla fatta tutta che poi però scompare nel giro di 5 minuti. Ne parlo con la mia ginecologa italiana e mi consiglia di effettuare un’urinocoltura che riesco a fare solo a novembre. L’urinocoltura è sempre positiva all’e. coli (10^6) e il tampone vaginale presenta numerose colonie di enterococco. Altra dose di antibiotico (2 pastiglie al giorno da 500g per 5 giorni) che ancora abbino a fermenti lattici via orale. Ometto il nome dell’ antibiotico perché essendo all’estero non vi direbbe molto ma il principio attivo è Cefuroxime-Axetil. Chiamo la mia ginecologa italiana per avere anche un suo parere e lei mi consiglia di fare la terapia. Sono sempre stata contraria ai farmaci e le esprimo la mia perplessità a prendere l’antibiotico visto che non ho dolori acuti. Mi convince dicendo che “ci stai lottando da quasi un anno senza antibiotici e stai ancora male quindi devi prenderli”.
L’unica cosa che l’antibiotico sembra migliorare è la frequenza dello stimolo. Ho sempre bevuto molto per cui di norma vado spesso in bagno ma mi sono resa conto che, pur bevendo sempre la stessa quantità d’acqua (2,5 litri al giorno) durante l’assunzione dell’antibiotico vado in bagno con minore frequenza. Ma dopo 20 gg dalla fine della cura ripeto le analisi perché continuo ad avere dei fastidiosi bruciori al mattino e alla fine dell’urinazione.
A fine dicembre mi ripresento quindi alla clinica qui all’estero per rifare le analisi e indovinate…l’e.coli è ancora li nella stessa quantità (10^6) e il tampone vaginale evidenzia questa volta la simpatica klebisella. La dottoressa mi prescrive un altro ciclo di antibiotici (1 pastiglia al giorno da 500g per 10 gg - Levofloxacina) e 3 mesi di urovaxom. Inizio la cura ma decido di informarmi su questo urovaxom che la dottoressa dice essere un vaccino. E a questo punto, casualmente, approdo su questo sito. Cercando su internet info su Urovaxom trovo la testimonianza di qualcuna del forum che descrive la sua inutilità . Mi interesso al sito e comincio a imparare molte cose e la più importante è che gli antibiotici mi stanno facendo peggio che meglio. Ho deciso quindi di smettere di assumerne.
Adesso sto abbastanza bene anche se sento un leggero bruciore alla minzione che mi fa pensare che l’e. coli sia ancora li. Aspetto però di tornare a casa in Italia per ripetere le analisi (in un laboratorio più affidabile).
Preciso che a ogni esame delle urine che ho fatto il ph era sempre tra 5.5 e 7, niente nitriti ne cristalli e leucociti presenti (peso specifico 1015 -1020). Mentre il tampone vaginale non riportava informazioni sui lactobacilli ma solo assenza di funghi e numerose colonie dei vari batteri. Devo dire anche che i rapporti sessuali non hanno mai scatenato o accentuato i vari sintomi.
Sono completamente nuova del sito e non ho mai fatto stick, assunto fermentici lattici per via vaginale o preso D-mannosio ma comincerò. Ho già fatto l’ordine alla ditta, mi farò spedire D-Mannosio a casa in Italia dove tornerò a metà febbraio. Ho contattato il Dott. De Angelis che mi ha consigliato anche X-flor, 2 compresse al di. Per quanto riguarda l’urovaxom finirò la scatola che ho ma non comprerò le altre due che mi erano state prescritte in quanto sono molto scettica sulla sua efficacia.
Quando tornerò a casa ripeterò anche il tampone per aver più info sulla presenza dei lactobacilli ma nel frattempo sto mettendo yogurt intero bianco ogni sera (ho trovato uno yogurt in cui è chiaramente indicato il lactobacillus acidophilus). Non so se va bene mettere yogurt ogni sera visto che non so ancora come è la situazione della flora vaginale ma visto la presenza di batteri come klebisella etc..ho presupposto che non fosse abbastanza forte per contrastarli. Voi che dite?
Probabilmente il mio “quadro clinico” non vi sembrerà così preoccupante visto che i miei sintomi (a parte pochi casi) sono sempre stati non acuti e per me sopportabili ma sarebbe davvero importante ricevere i vostri consigli perché sono in cerca di una gravidanza. Io e il mio compagno non abbiamo neanche iniziato a provarci in quanto la mia ginecologa mi ha altamente sconsigliato rapporti non protetti per evitare l’effetto ping-pong dei batteri ( e perché in caso di gravidanza ci potrebbero essere complicazioni). Il mio compagno ha fatto analisi (urinocoltura e spermiocoltura) ed è risultato tutto negativo. Voi che ne pensate? Non voglio rischiare di attaccare i batteri al mio compagno ma sono mesi che stiamo rimandando e ho paura di non poter mai iniziare a provarci.
Ringrazio Rosanna per questo utilissimo sito e tutte quelle che vorranno rispondermi. Scusate la lungaggine.
mi chiamo Benedetta, ho 32 anni e vorrei raccontarvi la mia storia.
Non ho mai sofferto di cistiti fino al 2012 quando la mia azienda mi ha spostato in una sede estera (paesi arabi). Un pò il clima (in estate fa caldissimo), un po’ lo stress emotivo e psico-fisico (lontananza dai familiari e orari di lavoro improponibili) fatto sta che a novembre 2012 ecco che appare la mia prima cistite. Chiamo la mia ginecologa in Italia e mi consiglia di bere moltissimo e prendere del monouril (che fortunatamente avevo con me perché avevo dietro la trousse dei farmaci di mia mamma!) e passa tutto. Sto bene fino a settembre 2013 quando noto dei leggeri bruciori alla minzione. Non prendo niente se non molta acqua. Gennaio 2014 si ripresentano i sintomi ma acuti con fitte dolorosissime al fianco. Decido di andare in una clinica qui all’estero dove mi trovo, per fare delle analisi che riportano presenza di e. coli nelle urine (10^5) e colonia di enterococco nel tampone vaginale. La dottoressa che mi visita mi prescrive una cura di 10 gg di antibiotico in base all’antibiogramma (che abbino a dei fermenti lattici) e passa tutto. Nei mesi successivi sto bene ma noto che nei giorni in cui fa molto caldo oppure bevo meno si presentano i tipici bruciori della cistite e dei doloretti/fitte ai fianchi (non so se ai reni) che poi si passano spontaneamente in pochi minuti. A settembre 2014 questi i bruciori alla minzione diventano più intensi soprattutto al mattino appena svuoto la vescica e alla fine dell’atto di urinare, e comincio a sentire anche una sensazione dopo aver urinato, come di non averla fatta tutta che poi però scompare nel giro di 5 minuti. Ne parlo con la mia ginecologa italiana e mi consiglia di effettuare un’urinocoltura che riesco a fare solo a novembre. L’urinocoltura è sempre positiva all’e. coli (10^6) e il tampone vaginale presenta numerose colonie di enterococco. Altra dose di antibiotico (2 pastiglie al giorno da 500g per 5 giorni) che ancora abbino a fermenti lattici via orale. Ometto il nome dell’ antibiotico perché essendo all’estero non vi direbbe molto ma il principio attivo è Cefuroxime-Axetil. Chiamo la mia ginecologa italiana per avere anche un suo parere e lei mi consiglia di fare la terapia. Sono sempre stata contraria ai farmaci e le esprimo la mia perplessità a prendere l’antibiotico visto che non ho dolori acuti. Mi convince dicendo che “ci stai lottando da quasi un anno senza antibiotici e stai ancora male quindi devi prenderli”.
L’unica cosa che l’antibiotico sembra migliorare è la frequenza dello stimolo. Ho sempre bevuto molto per cui di norma vado spesso in bagno ma mi sono resa conto che, pur bevendo sempre la stessa quantità d’acqua (2,5 litri al giorno) durante l’assunzione dell’antibiotico vado in bagno con minore frequenza. Ma dopo 20 gg dalla fine della cura ripeto le analisi perché continuo ad avere dei fastidiosi bruciori al mattino e alla fine dell’urinazione.
A fine dicembre mi ripresento quindi alla clinica qui all’estero per rifare le analisi e indovinate…l’e.coli è ancora li nella stessa quantità (10^6) e il tampone vaginale evidenzia questa volta la simpatica klebisella. La dottoressa mi prescrive un altro ciclo di antibiotici (1 pastiglia al giorno da 500g per 10 gg - Levofloxacina) e 3 mesi di urovaxom. Inizio la cura ma decido di informarmi su questo urovaxom che la dottoressa dice essere un vaccino. E a questo punto, casualmente, approdo su questo sito. Cercando su internet info su Urovaxom trovo la testimonianza di qualcuna del forum che descrive la sua inutilità . Mi interesso al sito e comincio a imparare molte cose e la più importante è che gli antibiotici mi stanno facendo peggio che meglio. Ho deciso quindi di smettere di assumerne.
Adesso sto abbastanza bene anche se sento un leggero bruciore alla minzione che mi fa pensare che l’e. coli sia ancora li. Aspetto però di tornare a casa in Italia per ripetere le analisi (in un laboratorio più affidabile).
Preciso che a ogni esame delle urine che ho fatto il ph era sempre tra 5.5 e 7, niente nitriti ne cristalli e leucociti presenti (peso specifico 1015 -1020). Mentre il tampone vaginale non riportava informazioni sui lactobacilli ma solo assenza di funghi e numerose colonie dei vari batteri. Devo dire anche che i rapporti sessuali non hanno mai scatenato o accentuato i vari sintomi.
Sono completamente nuova del sito e non ho mai fatto stick, assunto fermentici lattici per via vaginale o preso D-mannosio ma comincerò. Ho già fatto l’ordine alla ditta, mi farò spedire D-Mannosio a casa in Italia dove tornerò a metà febbraio. Ho contattato il Dott. De Angelis che mi ha consigliato anche X-flor, 2 compresse al di. Per quanto riguarda l’urovaxom finirò la scatola che ho ma non comprerò le altre due che mi erano state prescritte in quanto sono molto scettica sulla sua efficacia.
Quando tornerò a casa ripeterò anche il tampone per aver più info sulla presenza dei lactobacilli ma nel frattempo sto mettendo yogurt intero bianco ogni sera (ho trovato uno yogurt in cui è chiaramente indicato il lactobacillus acidophilus). Non so se va bene mettere yogurt ogni sera visto che non so ancora come è la situazione della flora vaginale ma visto la presenza di batteri come klebisella etc..ho presupposto che non fosse abbastanza forte per contrastarli. Voi che dite?
Probabilmente il mio “quadro clinico” non vi sembrerà così preoccupante visto che i miei sintomi (a parte pochi casi) sono sempre stati non acuti e per me sopportabili ma sarebbe davvero importante ricevere i vostri consigli perché sono in cerca di una gravidanza. Io e il mio compagno non abbiamo neanche iniziato a provarci in quanto la mia ginecologa mi ha altamente sconsigliato rapporti non protetti per evitare l’effetto ping-pong dei batteri ( e perché in caso di gravidanza ci potrebbero essere complicazioni). Il mio compagno ha fatto analisi (urinocoltura e spermiocoltura) ed è risultato tutto negativo. Voi che ne pensate? Non voglio rischiare di attaccare i batteri al mio compagno ma sono mesi che stiamo rimandando e ho paura di non poter mai iniziare a provarci.
Ringrazio Rosanna per questo utilissimo sito e tutte quelle che vorranno rispondermi. Scusate la lungaggine.