La storia di Stellamarina

Ciao a tutte , mi chiamo Alice, 29 anni tra qualche settimana, vi leggo da un mese circa, il mio problema di cistite è insorto ai primi rapporti e si presentava 2/3 volte all’anno, ma come molte di voi, mi son sentita dire che era normale avere ogni tanto la cistite, con gli antibiotici passa e torna tutto come prima (il monuril l’ho provato solo una volta e non mi ha fatto niente, andavo diretta al ciproxin); ho fatto ecografie negative dell’apparato urinario, urino culture sempre negative, tamponi negativi, le ginecologhe da cui sono stata mi prescrivevano integratori al mirtillo, ai semi di pompelmo, all’uva ursina ma niente..una addirittura mi disse di bere cocacola perché non avevo cistiti batteriche ma virali O_O. Cambio ginecologa.
Un'altra mi disse che era un problema psicologico e con un aggeggio strano (vegatest) mi diagnosticò candida intestinale, clamidia e un milione di intolleranze. Dopo essermi accertata (che dolore il tampone uretrale !!!!!) di NON avere queste patologie cambio ginecologa.
Oltre agli antibiotici per la cistite, a causa di tonsilliti molto frequenti, passo un anno intero a imbottirmi di antibiotici fino all’intervento di asportazione chirurgica.
Ho sempre sofferto di dismenorrea e ovaio policistico con cicli anovulatori, (dall’ultima visita non risultavano più le cisti)non prendo pillola, utilizzo il metodo naturale pearly, che consiglio a tutte, da 9 anni e sono più che soddisfatta.
Esattamente un anno fa incontro il mio attuale compagno e con l’aumento della frequenza dei rapporti, aumentano gli attacchi di cistiti, anche emorragiche, molto più ravvicinate nel tempo e sempre più dolorose; antibiotico e passa tutto fino al 30 luglio: vacanza romantica a Santorini, ennesimo attacco di cistite. Sono disperata, non riesco a trattanere le lacrime dal dolore e dalla frustrazione di non potermi godere una vacanza normale, il medico del posto mi da il solito ciproxin, sta volta per 10 gg; finita la cura mi reco dalla gine che mi dice che ho un uretrite e visitandomi con lo speculum sento un dolore alla vulva lancinante che non ho mai provato prima, dice che sono infiammata e mi da fitostimoline, lavande e probiotici (astarte). La prima applicazione di fitostimoline mi provoca una reazione di bruciore molto forte, non riprovo più.
Dopo nemmeno un mese un altro attacco, urino cultura negativa, risultano solo abbondanti leucociti e nitriti. Sono a terra, una mia collega mi parla del forum e del d-mannosio, che l’ha fatta guarire. Ordino subito D-Mannosio e inizio a leggere il forum: ripristino le mie difese con fermenti vaginali (lactonorm) e ne traggo beneficio poiché le mucose si sgonfiano, monitoro la situazione con stick dai quali emergono sempre nitriti al massimo viraggio e leucociti ogni tanto al massimo e ogni tanto negativi, elimino i detergenti intimi, gli asciugamani e porto solo mutande di cotone, lubrificante ai rapporti, D-Mannosio in dose di attacco (6/7 dosi), che poi scalo a 4. I disturbi, molto simili a quelli della cistite, permangono, ogni giorno, specialmente al mattino dopo la prima pipì: peso sovrapubico, dolore all’uretra e alla vescica, stimolo urgente.
Per fortuna si calmano dopo un oretta/due con il calore, ma decido che devo fare qualcosa; un urologo mi visita e mi dice che “ho l’uretra esterna, devo prendere un ciproxin dopo week end intensi e fare un figlio”; mi pento di aver buttato 180 euro nel gabinetto e prenoto da Pesce a Bologna (io sono di Milano).
Pesce mi visita e la diagnosi è dolore pelvico cronico con vestibulodinia e ipertono dei muscoli del pavimento pelvico. Mi prescrive la cura e sedute di riabilitazione del pavimento pelvico, inizia così il mio lungo e difficile percorso, che vorrei condividere in questo spazio, con voi ragazze del forum, che mi avete aiutata ad arrivare a una diagnosi, a capire cosa mi stesse succedendo, a non arrendermii, che non mi avete fatto sentire da sola a combattere. Un grazie enorme a Rosanna, senza la quale questo nuovo inizio non sarebbe stato possibile. Grazie con tutto il cuore
Un'altra mi disse che era un problema psicologico e con un aggeggio strano (vegatest) mi diagnosticò candida intestinale, clamidia e un milione di intolleranze. Dopo essermi accertata (che dolore il tampone uretrale !!!!!) di NON avere queste patologie cambio ginecologa.
Oltre agli antibiotici per la cistite, a causa di tonsilliti molto frequenti, passo un anno intero a imbottirmi di antibiotici fino all’intervento di asportazione chirurgica.
Ho sempre sofferto di dismenorrea e ovaio policistico con cicli anovulatori, (dall’ultima visita non risultavano più le cisti)non prendo pillola, utilizzo il metodo naturale pearly, che consiglio a tutte, da 9 anni e sono più che soddisfatta.
Esattamente un anno fa incontro il mio attuale compagno e con l’aumento della frequenza dei rapporti, aumentano gli attacchi di cistiti, anche emorragiche, molto più ravvicinate nel tempo e sempre più dolorose; antibiotico e passa tutto fino al 30 luglio: vacanza romantica a Santorini, ennesimo attacco di cistite. Sono disperata, non riesco a trattanere le lacrime dal dolore e dalla frustrazione di non potermi godere una vacanza normale, il medico del posto mi da il solito ciproxin, sta volta per 10 gg; finita la cura mi reco dalla gine che mi dice che ho un uretrite e visitandomi con lo speculum sento un dolore alla vulva lancinante che non ho mai provato prima, dice che sono infiammata e mi da fitostimoline, lavande e probiotici (astarte). La prima applicazione di fitostimoline mi provoca una reazione di bruciore molto forte, non riprovo più.
Dopo nemmeno un mese un altro attacco, urino cultura negativa, risultano solo abbondanti leucociti e nitriti. Sono a terra, una mia collega mi parla del forum e del d-mannosio, che l’ha fatta guarire. Ordino subito D-Mannosio e inizio a leggere il forum: ripristino le mie difese con fermenti vaginali (lactonorm) e ne traggo beneficio poiché le mucose si sgonfiano, monitoro la situazione con stick dai quali emergono sempre nitriti al massimo viraggio e leucociti ogni tanto al massimo e ogni tanto negativi, elimino i detergenti intimi, gli asciugamani e porto solo mutande di cotone, lubrificante ai rapporti, D-Mannosio in dose di attacco (6/7 dosi), che poi scalo a 4. I disturbi, molto simili a quelli della cistite, permangono, ogni giorno, specialmente al mattino dopo la prima pipì: peso sovrapubico, dolore all’uretra e alla vescica, stimolo urgente.
Per fortuna si calmano dopo un oretta/due con il calore, ma decido che devo fare qualcosa; un urologo mi visita e mi dice che “ho l’uretra esterna, devo prendere un ciproxin dopo week end intensi e fare un figlio”; mi pento di aver buttato 180 euro nel gabinetto e prenoto da Pesce a Bologna (io sono di Milano).
Pesce mi visita e la diagnosi è dolore pelvico cronico con vestibulodinia e ipertono dei muscoli del pavimento pelvico. Mi prescrive la cura e sedute di riabilitazione del pavimento pelvico, inizia così il mio lungo e difficile percorso, che vorrei condividere in questo spazio, con voi ragazze del forum, che mi avete aiutata ad arrivare a una diagnosi, a capire cosa mi stesse succedendo, a non arrendermii, che non mi avete fatto sentire da sola a combattere. Un grazie enorme a Rosanna, senza la quale questo nuovo inizio non sarebbe stato possibile. Grazie con tutto il cuore