Ormai è più di un mese che vi leggo, ma mi sono decisa a scrivere oggi soprattutto per ringraziarvi.
Ho 26 anni (quasi 27) e sono una "novellina" in materia di cistiti. Forse da piccola (5-6 anni) ricordo di averla avuta una volta, ma poi sapevo della sua esistenza praticamente solo da una mia amica che dopo avere avuto i primi rapporti sessuali praticamente si almentava a base di acqua e monuril!
Per contro non mi sono fatta mancare nulla: a 21 anni mi hanno tolto una cisti ovarica in laparoscopia, operazione che mi ha causato danni devastanti (effetti collaterali dell'intervento dovuti al gas che mettono nella pancia, intestino collassato con colon irritabile, ernia iatale da scivolamento con un reflusso che ancora oggi mi tortura) e per una paio d'anni sono stata l'ombra di me stessa. Oltretutto mi hanno imbottito di ormoni (mi avevano mal diagnosticato un ovaio micropolicistico che in realtà non ho) fino a sei mesi fa, quando la schiena mi si è riempita di bolle e hanno capito che forse tutti questi estrogeni mi stavano intossicando! Interrotta la pillola dopo 3 anni e mezzo si è scatenato l'inferno:prima della pillola avevo sempre avuto un ciclo molto regolare, ma dopo l'interruzione il ciclo mi è venuto ogni 15 giorni per 5 mesi,finchè una mestruazione non arrivò a durarmi quasi due settimane! In pratica (mi hanno poi spiegato) l'ipofisi, che regola gli ormoni, non aveva ripreso a funzionare dopo l'interruzione della pillola e avevo una carenza di progesterone che mi causava tutto questo pasticcio, così mi hanno somministrato per ovuli vaginali (facendo altri casini: alla fine appena smettevo questi ovuli mi ritornava la mestruazione e ne ero diventata schiava!) Finche è un bravo endocrinologo ha eliminato tutto ed è riuscito ad evitarmi l'emorragia (ferritina e sideremia erano da moribonda, le mie analisi del sangue facevano paura) interrompendo il ciclo non con ovuli ma con un antiemorragico in modo che il mio corpo reagisse da solo producendo i suoi ormoni ma allo stesso tempo evitandomi l'anemia e ora ho un ciclo regolare.
(vi evito tutta la digressione sulla operazione alla gola e alle tonsille che ho avuto a 23 anni e le relativi polmoniti/bronchiti pre e post operatorie con ricoveri vari in ospedale, perchè mi dilungherei troppo, ma di certo ho preso più antibiotici di una scuderia di cavalli!)
Al momento le mie battaglie sono: contro l'orrida cistite e contro un ernia alla schiena che mi tortura e mi impedisce di stare seduta più di 10 minuti consecutivi con una sciatalgia terribile (sempre probabilmente causa della operazione alle ovaie, che mi ha creato una tensione addominale al bacino talmente forte che nell'arco di sei anni mi ha spostato l'orientamento del bacino e mi ha compromesso la colonna) e che dopo decine di tentativi ho imparato a curare non con botte di cortisone e analgesici come tutti mi proponevano ma con osteopatia, nuoto ed esercizi posturali e soprattutto punture di ossigeno-ozono, (miracolose, senza effetti collaterali, e soprattutto CURATIVE solo che trattandosi di medicina non tradizionale ovviamente negli ospedali non la trovi o almeno solo in pocchissimi... l'ozono non si può brevettare... è aria! e guardacaso se una casa farmaceutica non ci può lucrare, difficilmente la cura poi si utilizza...chissà perchè!). L'osteopata dice che l'operazione alla pancia, dove per arrivare alle pelvi mi hanno dovuto scollare tutti i tessuti addominali, mi ha causato una forte contrattura del bacino che mi ha deviato l'orientamento del bacino stesso che anzichè essere orientato verso destra (essendo io destrimane) guarda invece a sinistra, e questo ha causato nel corso degli anni insieme alla rigidità della mia colonna lo schiacciamento vertebrale e poi l'ernia.
La sola cosa che ho maturato da questa esperienza è purtroppo la devastante ignoranza dei medici, che applicano protocolli prestabiliti senza vedere chi hanno davanti e soprattutto senza chiedersi se funzionano,e soprattutto senza preoccuparsi delle conseguenze!
E qui arriviamo a Lei, l'oditata cistite! In tutto questo pasticcio di malanni vari, per fortuna la mia vita sentimentale e non, è andata avanti. Premetto che erano 2 anni che non prendevo più antibiotici di nessun genere, e la mia salute complessiva ne aveva notevolmente tratto beneficio, ed erano due anni in cui ero stata, fra le altre cose felicemente e volutamente single (dopo ben 8 anni pressochè consecutivi di fidanzamento anche se con persone diverse). Da Maggio sono felicemente fidanzata ma qui sono iniziati e miei (nuovi) guai.Tutto inizia verso metà giugno con una candida terribile (già la avevo avuta in passato un paio di volte, sempre curata con ovuli anti micotici e lavande) che curo anche questa volta in questo modo. Poi a seguito anche di una intensa attività sessuale (e delle "dimensioni" notevoli del mio fidanzato, a cui non ero abituata... che iniziano a essere un problema viste le conseguenze!)mi compare per la prima volta nell'età adulta la cistite: mi faccio la pipì addosso tra la camera da letto e il bagno e inizio ad avere spasmi vescicali talmente intensi che mi escono le lacrime dal dolore, credevo di morire, una cosa terribile. Premetto che era il periodo delle mestruazioni ogni 15 giorni, quindi la situazione complessiva era alquanto critica. Applico istintivamente la borsa dell'acqua calda sulla pancia e chiamo il medico. L'endocrinologo che in quei giorni sentivo spesso a causa dell'antiemorragico che mi dosava di giorno in giorno mi dice subito di prendere il monuril per due sere consecutive e così faccio. Sto meglio, ma per settimane continuo ad avere dolore all'uretra dopo aver fatto pipì e anche alla vescica. Mi fanno fare le analisi delle urine dopo 7 e dopo 15 giorni dall'antibiotico ma tutto è negativo. Intanto è arrivato fine Luglio, mi imbottisco Florberry consigliato dal medico di base e parto per le vacanze a Praga. Piano piano le cose vanno migliorando nonostante i rapporti sessuali che cmq continuano frequenti e penso di essere "guarita".
Arriviamo a metà novembre. Sto meglio, il ciclo è regolare, e non abbiamo più avuto rapporti così intensi come prima di quell'attacco (in particolare senza una certa posizione che ho notate precedere sempre le ricadute di cistite). Poi a seguito di un rapporto di questo tipo, dopo 24 ore: zac! Cistite! Prendo di nuovo il monuril. Però mi rendo conto che questo andazzo non mi piace. Mi sembra un dejavu, come con le tonsille: più prendevo l'antibiotico e più mi ammalavo. Smessi gli antibiotici, finite le polmoniti. Questa regola varrà anche in questo caso? Mi metto su internet e vi scopro: ho passato giornate a leggere, e in un certo senso mi sembrava di averle sempre sapute le cose che ho trovato scritte... imbottirsi di antibiotici come se non ci fosse un domani non poteva essere la strada giusta! Sapevo che una alternativa doveva esserci, perchè c'è sempre... sono stata e come me spero tante altre donne, solo MOLTO FORTUNATA e trovarvi, e davvero siete state INCREDIBILI voi ad aver dato vita a tutto questo.
Per tornare a dove ero rimasta, questa volta prima di prendere il monuril almeno ho il buon senso di fare l'esame delle urine, visto che a luglio lo avevo dovuto ripetere 3 volte perchè il medico mi aveva prescitto l'antibiotico alla cieca e quindi falsando i risultati. Ne esce una coltura positva con 500.000 colonie di E. coli, urine opalescenti e presenza di leucociti e "discreto numero di cellule delle medie e basse vie urinarie", nitriti assenti, ph 6.5.
Dopo l'antibiotico sto meglio, ma l'uretra mi continua a bruciare a volte dopo le minzioni e soprattutto a volte, in particolare dopo la prima minzione del mattino, ho dolori e spasmi alla vescica. Non perdo tempo e ordino subito D-Mannosio dosi e crema. Inizio subito con 3 dosi al giorno e manovra del dito, e i bruciori migliorano molto. La crema purtroppo mi dà fastidio (sento la patata come sensibilizzata dopo averla messa) e allora provo lubrigyn crema con cui invece mi trovo benissimo. Non ho mai avuto problemi di lubrificazione ma a volte ho qualche dolore all'inizio del rapporto, e ad ogni modo ho letto che va usata sempre e a prescindere e così ho fatto. Ho iniziato i fermenti lattici per bocca (cosa che ho sempre fatto dopo gli antibiotici, anche perchè vengo da anni di colon irritabile) e su vostro consiglio (per evitare la candida) ho fatto 10 giorni di Lactonorm dopo le mestruazioni (finita la cistite le mestruazioni sono iniziate quasi subito e non ho potuto fare i 5 giorni pre) anche perchè iniziavo ad avere qualche vago prurito e fastidio.
Purtroppo ora la situazione sembra "stazionaria":continuo con 3 a volte 4 dosi al giorno di D-Mannosio ma non riesco a guarire del tutto. Alcuni giorni sto bene, ma la maggior porte continuo a sentire dolori e fitte al basso ventre soprattutto la mattina dopo aver urinato la prima volta. La cosa strana è che spesso prima sto benissimo, non ho fastidi. Poi vado in bagno e non sento dolore o bruciore durante la minzione. Ma qualche minuto dopo iniziano i crampi al basso ventre e a volte anche bruciore all'uretra, e durano da qualche ora a tutto il giorno. Però non ho più avuto l'urgenza di andare in bagno o quegli spasmi terribili che mi venivano in fase acuta, è come se la cosa si fosse cronicizzata e venisse risvegliata dopo i rapporti. Spesso questi peggioramenti li ho anche prima delle 24 ore canoniche, già la mattina seguente al rapporto. Durante i rapporti uso sempre il Lubrygin e di solito non ho dolore,forse un po' all'inizio perche sono molto "stretta" di mio, e solo a volte con la penetrazione profonda sopratutto nelle posizioni "da dietro" sento la vescica un po' dolorante, o forse sono io che mi sento contratta.
Ho rifatto l'esame delle urine e la coltura è negativa e anche gli altri valori, ph 6 e rari leucociti.
Non ho mai usato alcun detergente per lavarmi le parti intime, mia madre me li ha sempre sconsigliati e in casa non ne avevamo proprio! Da quando leggo il forum ho comprato il saugella blu che uso solo sull'ano per evitare possibili passaggi di batteri. Biancheria ho sempre usato solo cotone, anche se nero perchè il bianco non mi piace proprio, ma non mi ha mai dato fastidi. Ho comprato le strisce per le urine e per quello che leggo mi sembrano negative, il ph viaggia dal 6 al 7!
Forse dovrei fare un tampone vaginale? Per cosa dovrei farmelo prescrivere? Tra l'altro ora sto prendendo il Lactonorm forse dovrei aspettare qualche giorno per non falsarlo... Con il mio ragazzo cmq usiamo sempre il preservativo perchè ho smesso la pillola quindi escluderei effetti ping pong o cose simili..
Forse una visita con dottor pesce? o possibile che i dolori alla mia ernia lombare abbiano causato una contrattura pelvica? Ho provato gli esercizi kegel ma mi sembra di avere un buon controllo della muscolatura,riesco a "spingere" e "tirare su" senza problemi, forse li faccio male? Tra l'altro io ho sempre respirato col diaframma da quando sono piccola perchè sono diplomata al conservatorio e ho studiato solfeggio e canto, almeno in questo è servito a qualcosa forse!
Non so davvero che pesci prendere...

Non so se questa mia testimonianza sarà pubblicata, ma ad ogni modo colgo l'occasione per ringraziarvi: forse grazie a voi eviterò di cadere nel baratro della cistite.. o se ci sono già caduta riuscirò (spero) a uscirne prima anche se sono solo al secondo episodio della mia vita! In ogni caso non ho intenzione di arrendermi, sconfiggerò anche lei!!!!
