sono di nuovo nel 'tunnel' senza luce :(
Mercoledì scorso ero al cinema, ho sentito un bruciore fortissimo e mi sono precipitata in bagno (per 45 minuti...immaginate cosa possono aver pensato gli amici che erano con me. E ho avuto anche diarrea e tachicardia che, come scrive anche Rosanna nel suo libro, sono reazioni neurovegetative che rispondono alla sensazione di paura del dolore che mi pervade al minimo accenno).
I sintomi erano: urgenza ripetuta e bruciore...bruciore non al passaggio dell'urina, ma alle mucose!

Prendo: D-Mannosio, bicardonato, cistalgan e una dose di vobis (nonostante io prenda già 2 compresse di cistiquer al giorno). Lo stimolo si placa, il bruciore stile 'scossa elettrica' no (che cavolo è? il muscolo che comprime i nervi attorno all'uretra e che, quindi, li infiamma?).
La mattina seguente faccio lo stick: solo leucociti (tassello viola -.-') e sangue, niente nitriti.
Quindi prendo tisana (malva, equiseto e gramigna) a gogo...e aulin, sperando che sfiammi. Saginil gel in loco. Risultato: il saginil mi fa stare un po' meglio, l'aulin non fa una ceppola motivo per cui passo alla tachipirina.
Mi autoconvinco che siano i nervi attorno all'uretra...e mi rompo la testa pensando a cosa poter prendere per calmarli ulteriormente (perchè io prendo già il Normast 600 due volte al giorno da 2 mesi)...e, naturalmente, non lo so, quindi non prendo nulla.
L'uroginecologa mi consiglia un bagno caldo...quindi lo faccio e poi metto il saginil che mi fa sentire molto meno bruciore per quanto riguarda le mucose che però appaiono rosee e senza taglietti.
Quando mi sveglio la mattina ho sempre il bruciorino da 'scossa' sull'uretra.
Ieri facccio la mia 11esima Tens, oggi mi sembra di stare meglio. Stasera vorrei provare ad avere un rapporto...e domani vediamo.
In tutto ciò...il 7 dicembre ho il mio primo appuntamento da Pesce (preso all'inizio di settembre), e direi che, nonostante sia il 3° parere (prima l'uroginecologa e poi Porru) che chiedo, ci vado. Anche solo per sentirmi dire che è tutto a posto e che le terapie che sto facendo sono quelle adeguate e che bisogna solo avere pazienza. Premetto che io sarei andata direttamente da Pesce...ma che da settembre ad dicembre sarei 'morta' di dolore, bruciore e depressione, quindi ho dovuto rivolgermi a qualcuno che mi potesse quantomeno ricevere subito e 'tamponasse' la situazione fino al'incontro con Pesce.
Voi per calmare i nervi pelvici, prendete qualcosa? Non parlo di Normast, Pelvilen o Laroxyl, ma di qualcosa 'al bisogno'?
Buona giornata a tutte.
Laura
PS. Per Rosanna, il libro è stupendo...avrei voluto trovarci anche le 'cure', ma capisco bene che quelle si possano demandare solo a un medico e che se non ci sono è proprio per evitare che persone come me ne facciano la loro 'Bibbia' personale per l'autocura. Grazie per averlo scritto.