

Sì sì ho letto la guida di Lyra! Anzi ogni tanto me la vado a rileggere per stamparmi bene le cose in testa.
Al momento non ho rapporti, non ce l'ho proprio in mente quando ci viene voglia di stare in intimità. Però ogni tanto, dopo un po di coccole intense, diciamo che mi viene un po appetito


Il problema è sempre lo stesso: che in quel momento la paura si rifà sentire, e la nuvola di intimità e piacere si dissolve, lasciando solo l'ansia... Ora però mi fermo subito. Quando lui si appoggia all'entrata e alla minima pressione sento dolore gli dico di fermarsi. Una volta invece sopportavo, anche se non so bene perché. Penso che fosse un insieme di cose di cui si è già parlato nella guida al sesso sereno. Da una parte il voler essere "normale" e quindi il non voler accettare di avere un problema. Dall'altra il preoccuparmi di quello che pensa lui, anche se lui non mi ha mai detto "beh" a tal proposito. Il mio ragazzo è però uno che non parla molto di sentimenti e quindi nella mia testa partono un sacco di seghe mentali del tipo "ma se non lo posso fare dopo un po si stuferà" "magari non mi dice niente perché gli faccio pena" o cose così...
Ultimamente abbiamo lavorato sulla comunicazione e io sono un po più tranquilla ma rimane il fatto che molti pensieri nascono da me, sia perché ho un certo carattere, sia dalla società che passa nozioni maschiliste che facciamo nostre senza volerlo. Lentamente sto quindi facendo passi avanti, cercando di essere più egoista e dando tempo alla mia vulva di guarire.
E' un peccato che la società dia così tanta importanza alla penetrazione... anche il resto non è mica male!
