Eccomi qui.
Non mi ero dimenticata, solo che ho voluto rispolverare in pochino i libri per essere sicura di non scrivere imprecisioni più grosse di quella già insita in tutto questo discorso.
Scusa Vale, sto ancora un attimo sul generale.
Allora comincerei con il ricordare che per quello che riguarda la fertilita non tutti i giorni del ciclo sono uguali e che si possono raggruppare grossolanamente in tre fasi
1 la fase sterile secca o pre ovulatoria, che fa dal primo giorno delle mestruazioni alla 'inizio della fase potenzialmente fertile, cioè quella intorno all'ovulazione. Questa fase e a rischio molto molto basso, anche se statisticamente diverso da zero
2 la fase potenzialmente fertile, cioè quella intorno all'ovulazione, a rischio elevato di gravidanza
3 la fase sterile post ovulatoria. A rischio nullo.
Utilizzando il coito interrotto, secondo me, sempre tenendo conto delle raccomandazioni del post di apertura, si può stare ragionevolmente rilassate durante la fase 1, e 3, mentre si dovrebbero utilizzare cautele aggiuntive nella fase 2.
Allo stesso modo un incidente di percorso è estremamente pericoloso in fase 2 molto molto meno in fase 1 e potenzialmente per nulla rischioso in fase 3.
Perché parlo di potenziale anche nella fase 3 che dovrebbe essere a rischio nullo? Perché tutto questo discorso vale solo se durante il ciclo precedente si è avuta l'ovulazione e questo, se il ciclo non viene monitorato in nessunissimo modo, possiamo solo supporlo, ma non determinarlo con certezza.
Per chi non tiene nessun tipo di monitoraggio dell'ovulazione, l'unico modo per farsi un'idea della fase in cui ci si trova è usare le statistiche proprie del ciclo mestruale all'interno della popolazione.
Per stabilire la durata della fase 1 si possono utilizzare le regole che si applicano a chi inizia la contraccezione naturale, nella fase in cui non si conosce molto del proprio ciclo se non la durata.
La regola ammette questi casi, a seconda della durata del ciclo:
- per chi ha cicli sempre più lunghi di 25 giorni, si considerano sicuri i primi 5 giorni contati dal primo giorni di mestruazioni
- per chi nel corso degli ultimi 12 cicli ha avuto cicli uguali o inferiori ai 25 giorni si considerano sicuri i primi 3 giorni ( ÷ estremamente conservativa ma serve per evitare il rischio legato ad ovulazioni estremamente precoci)
- Pur chi non ha mai cicli inferiori a 27 giorni si può considerare a basso rischio anche il giorno 6
Oltre a questi valori, per chi ha sempre cicli molto lunghi, esiste anche la regola di considerare come ultimo giorno "sicuro" il giorno dato dalla durata del ciclo più breve a cui si sottragga 21. ( Ad es 30-21=9)
IMPORTANTISSIMO:se in qualsiasi momento si nota presenza di muco, considerarsi entrate nel periodo a rischio.
Finita la fase 1, si entra nella fase fertile.
Per stimare invece la fase 3 conclusiva, nuovamente non fertile, in assenza totale di dati personali sul giorno dell'ovulazione dobbiamo considerare la variazione massima della fase luteale (post ovulatoria) , che fisiologicamente dura da 11 a 16 giorni.
In questo caso per ritenersi al sicuro dobbiamo rifarci al nostro ciclo più lungo e togliere la fase luteale più breve possibile, ancora decurtato dei 3 giorni di sicurezza che tengono conto è della vita della cellula uovo e di una possibile doppia ovulazione.
Quindi possiamo togliere 8 giorni al nostro ciclo più lungo ad esempio chi ha il ciclo massimo di 30 giorni si può ritenere ragionevolmente sterile a partire dal giorno 23 di tutti i cicli ( "copre" a maggior ragione anche i cicli più brevi).
Nel tuo caso, Vale, il ciclo più breve è 26 giorni quindi terrei per discretamente sicuri i primi 5.
Il massimo è 31 quindi per essere in sicurezza sulla fase post ovulatoria partirei dal giorno 24.
È una finestra di incertezza enorme al limite dell'eccessivo me ne rendo conto, ma tiene in conto l'inviluppo dei casi peggiori.
Se hai anche tenuto conto dei periodi ovulatori presunti possiamo provare a stimare una fase luteale più precisa, perché la forchetta 11-16 è fisiologica della popolazione, mentre per la singola persona difficilmente varia di più di 1/2 giorni.
